Casa Dolce Casa (2018-2022)


Cos’è casa? Cosa significa? Quando ci si sente a casa? È sufficiente averne una? E cosa succede quando, per varie ragioni, non si possiede una casa o si è costretti ad abbandonarla?

Casa Dolce Casa è un progetto ideato nel 2018 e sostenuto da Fondazione della Comunità Bresciana nato dalla necessità di indagare sul concetto di casa, al di là delle quattro pareti e di un tetto.

Abbiamo individuato alcuni dei luoghi del territorio bresciano in cui la tematica della “casa” risulta essere particolarmente sentita: la casa di riposo e il centro diurno integrato di Fondazione Casa di Industria Onlus, che ospitano sia persone anziane non autosufficienti che hanno dovuto lasciare la propria abitazione e spesso, in mancanza o lontananza di figli e nipoti, senza nucleo famigliare sia persone anziane ancora autosufficienti ma in stato di solitudine, l’Associazione Dormitorio San Vincenzo De Paoli che ospita e si prende cura delle persone senza tetto della città, e l’Asilo Notturno San Riccardo Pampuri Fatebenefratelli Onlus che accoglie sia persone senza tetto sia migranti richiedenti asilo politico. Con queste strutture abbiamo intrapreso un lavoro di ricerca, continuato fino al 2022.

EDIZIONE 2019


Nell’edizione 2019 siamo partiti dal concetto di “casa”, elemento e simbolo forte in comune a tutti i partecipanti che, pur nella loro specificità, condividono il trauma della solitudine e dell’allontanamento dalla propria casa, intesa come abitazione, terra d’origine, cerchia di affetti e, in definitiva, come comunità. Abbiamo lavorato, attraverso dei laboratori teatrali, in tutti i luoghi individuati, utilizzando questo elemento comune come veicolo per una conoscenza reciproca e un’apertura verso l’esterno.

Abbiamo scelto di veicolare il racconto attraverso la fiaba I Tre Porcellini, che racconta, in maniera delicata e simbolica, tutto ciò che ritenevamo importante: la fragilità di ciò che si costruisce, l’essenza del lupo, o dei tanti “lupi” differenti che ciascuno di noi incontra, e l’importanza della comunità e della solidarietà per potergli sfuggire.
I partecipanti ai laboratori, prima separatamente e poi tutti insieme, hanno utilizzato la fiaba per raccontarsi, confrontarsi e stare insieme, riscoprendo vicinanze e affinità laddove inizialmente sembrava ci fossero solo differenze.


Da questa esperienza è nato il video documentario Casa Dolce Casa di Nicola Zambelli che racconta, in maniera suggestiva, il percorso intrapreso e intende essere veicolo di diffusione alla comunità del messaggio che queste persone, insieme, hanno deciso di mandare.

EDIZIONE 2020


A partire dall’esperienza vissuta nel 2019, nel 2020 diamo vita al progetto Casa Dolce Casa – Interviste da Favola. A partire dagli stimoli proposti dagli stessi partecipanti nell’edizione precedente, il focus del progetto 2020 diventano le fiabe. È noto come le fiabe classiche siano luogo di eccellenza degli archetipi, che Jung descrive come “immagini primordiali contenute nell’inconscio collettivo, che riuniscono le esperienze della specie umana e della vita animale che li precedette, costituendo gli elementi simbolici delle favole, delle leggende e dei sogni”. Gli archetipi, dunque, appartengono a tutta l’umanità e le fiabe sono uno dei mezzi che l’umanità ha scelto per veicolarli a livello inconscio alle nuove generazioni.

Più volte, nel corso degli incontri avvenuti in occasione del progetto 2019, sono stati i partecipanti stessi a paragonarsi ad un particolare personaggio di una fiaba, o a paragonare una fiaba intera alla loro parabola di vita.
L’obiettivo era portare i partecipanti ad aprirsi, a raccontarsi attraverso l’archetipo, sentendosi in questo modo parte di un tutto che accomuna i diversi esseri umani, invece che elementi isolati e svantaggiati della società in cui vivono. L’archetipo permette inoltre di arrivare al particolare attraverso l’universale, consentendo così di sentirsi protetti nel racconto di sé. Il teatro è il mezzo che abbiamo utilizzato per lavorare su queste affinità. Il risultato di questo percorso è un mediometraggio dal titolo Vite allo specchio.

EDIZIONE 2021-2022

Nel 2021 e nel 2022 abbiamo continuato il lavoro con i partecipanti per realizzare la mini web serie Verso casa (un’odissea), presentata a marzo 2023 presso il Cinema Nuovo Eden. La mini serie è stata realizzata grazie all’impegno e alla generosità degli ospiti della Casa San Vincenzo e del Riparo che, in qualità di attori e coautori della storia che raccontano, trasformano le proprie fragilità in linguaggio artistico, capace di parlare anche alle nuove generazioni.

. I prodotti video generati sono oggi diffusi nelle scuole come strumenti di dialogo e sensibilizzazione verso le nuove generazioni rispetto al tema dell’esclusione sociale.

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